allevamenti zootecnici
Biogas dai liquami degli allevamenti zootecnici: una buona opportunità per gli allevatori Gli allevamenti zootecnici possono rivestire un ruolo importante in questo ambito poiché i liquami di stalla possono essere convenientemente utilizzati , diventando una risorsa energetica. Da questa attività inoltre gli allevamenti potrebbero ricavare una buona integrazione di reddito utilizzando nei processi di produzione di biogas anche altri materiali organici di provenienza extra agricola. Questi possono essere gli scarti organici derivanti dalla raccolta differenziata dei rifiuti civili e quelli provenienti dalle attività industriali agroalimentari, e l’integrazione di reddito potrebbe derivare sia dal servizio reso alla collettività nello smaltimento di questo tipo di rifiuti sia dalla produzione di energia. Economicamente interessante è anche la possibilità di digerire, assieme ai liquami degli allevamenti zootecnici, le colture energetiche e i residui colturali. Fuori dall’italia gli esempi non mancano: in Austria, a nord ovest di Vienna c’è un’azienda agricola non zootecnica che tratta oltre a circa 1000 m3 di liquame suini di allevamenti vicini, 5000 t all’anno di scarti organici domestici del vicino abitato e quelli raccolti nel locale mercato ortofrutticolo. L’agricoltore viene pagato dalla collettività fino a 0,04 euro/kg per ritirare gli scarti; dalla digestione anaerobica degli scarti organici ottiene un fertilizzante liquido di qualità, con buon tenore di azoto, da utilizzare in campagna; produce l’energia che serve per la gestione dell’impianto di digestione anaerobica e alla sua azienda, e vende l’elettricità eccedetne all’ente nazionale elettrico per 0,13 euro/kWh
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